Trama in breve
Fin dall’inizio della commedia il clima che si respira è quello della supremazia della donna pratica che affronta la vita senza battere ciglio, anche quando sa di rischiare. Una donna forte che si scioglie al solo pensiero del suo unico figliolo, Gennarino, per il quale vive in ‘devota preoccupazione’. Un marito che vorrebbe essere diverso ma non ha il coraggio di prendere le decisioni necessarie trincerandosi dietro all’inevitabile supremazia della moglie che all’occorrenza prende le sue difese, a prescindere da quella che possa essere la realtà, che gli fa da scudo dinanzi ai pericoli per poi, però, fare i conti con gli errori del coniuge.
Un marito che si preoccupa della virilità del figlio troppo dipendente, a suo dire beninteso, dalla madre che lo coccola e lo protegge facendo diventare eccezionali gli episodi di cui è protagonista; un figlio che sfrutta la debolezza materna, che la teme al punto di averne terrore ma che comunque sa cogliere le occasioni di divertimento che gli si presentano anche grazie all’audacia ed all’astuzia dell’amico, un vero amico degli intrallazzi, che non esiterà a mettere il padrone di casa nei guai per evitare la reazione del fratello possessivo di una sua conquista. Un amico comunque fidato e capace di districarsi in una situazione ingarbugliata fino all’inverosimile: per poter avere vicina la sua innamorata, Gennarino fa in modo che il padre di lei vada a lavorare come cuoco a casa sua ma questi scoprendo le carte, da persona onesta, è deciso a rifiutare il lavoro, cosa che la cameriera non può permette ed insieme a Gennarino, ed al suo amico, escogitano il modo per salvare ‘capra e cavoli’… riuscendo a ‘sistemare’ tutte le coppie protagoniste della commedia che restituisce alla fine il giusto ruolo anche al padrone di casa. Una commedia trascinante nelle risate per le sequenze sceniche ben strutturate e le situazioni che non si discostano troppo da alcune riscontrabili nella vita reale (in molti vi si potrebbero ritrovare) e perciò, oltre alle risate, conquistano anche il consenso degli spettatori. Compare qui un’altra delle componenti delle commedie di Caianiello, la superstizione: lo iettatore, che fa la sua apparizione proprio in questa commedia e tornerà poi in altre ed è, questo, un ulteriore riscontro della realtà quotidiana delle popolazioni in cui sono ambientate le commedie di Raffaele Caianiello.
Storia
E figli unici è una commedia di 3 atti, scritta da Caianiello Raffaele, autore nato a Pozzuoli (Napoli).
Note di regia
Nessuna nota disponibile.
Personaggi
I personaggi sono i seguenti:
- AMALIA: padrona di casa
- SAVERIO: suo marito
- GENNARINO: suo figlio
- FELICE: amico di Gennarino
- RINUCCIA: cameriera
- MICHELE : cuoco
- GIULIETTA : figlia di Michele
- CARLUCCIO: il guappo
- LUISELLA: sorella del guappo
- FERDINANDO: cugino di Amalia
- CONCITA: figlia di Ferdinando
- OPERATORE ECOLOGICO
| Autore: | Caianiello Raffaele |
| Lingua: | Napoletano |
| Piattaforme: | Windows 98, Windows 2000, Windows XP, Windows Vista, Windows 7, Linux, Mac OS X |
| Requisiti: | Lettore PDF, Open Office, Winzip |
| Genere: | Commedia |
| Webmaster: | Fabio Cammisa |
| Atti: | 3 |
| Pagine: | 26 |
| Personaggi: | 5 donne – 7 uomini |
| Formato copione: | .pdf – .docx |
| Formato file: | .zip |
| Composto nel: | 1998 |
| Copione inserito da: | Fabio Cammisa |
| Valutazione: | [starrater tpl=45 size=’12’ id=’1527] |
| Data: | 13 maggio 2014 |
[wpfilebase tag=file id=88 /]







Lascia un commento