Trama in breve

Fin dall’inizio si ha la sensazione del ‘surreale’ con un prologo ambientato addirittura in paradiso dove gli arcangeli riposano insieme agli amici santi. Tra questi il protettore per eccellenza, San Gennaro, che suo malgrado è costretto a scendere sulla terra dove, ‘non visto’ dalle persone di cui si dovrà occupare, riuscirà a dare il giusto corso alle scelte di un barone decaduto che, rimasto vedovo, vive con l’unica figliola e la badante che si prende cura dei due con molta dedizione e mantenendo fede ad una promessa fatta alla ‘buonanima’. La fanciulla, segretamente innamorata di un giovane medico, non accetta la scelta del padre che per risollevare le sorti vorrebbe darla in moglie ad un giovanotto goffo e senza carattere, totalmente dipendente dalla madre, una ‘baccalaiola’, provvista di un sonoro difetto, che spera, con questo matrimonio, di salire al rango nobiliare, complice il ‘sensale’ di turno. Ignaro dell’inganno e credendola degna d’imparentarsi con lui è deciso a concludere… l’affare ma l’imbroglio viene scoperto grazie all’intervento del santo che riesce a farsi sentire, e seguire, nel suo piano dalla cameriera. Dopo molto ‘lavoro’ si ottiene la vittoria dell’amore sull’interesse facendo rinsavire il barone che lascia la vita dissipata per unirsi alla cameriera ed è proprio lei che, ma solo alla fine, risolve il dissesto finanziario della casata grazie alle sue economie. La generosità e la dedizione della cameriera vanno anche oltre tanto da indurla, e con lei il santo, a dare una mano ad una ‘amica’ del barone che si ritrova in una situazione ingarbugliata con il suo geloso innamorato ma la bontà d’animo degli onesti nell’aiutare il prossimo è evidente e non si può rifiutare il lieto fine anche a quest’altra coppia.

La caratterizzazione del messo comunale, l’ampollosità del barone, i raggiri del sensale, la brama di elevazione della categoria della baccalaiola, la mitezza e la bontà della cameriera, i tiri mancini che San Gennaro non visto gioca alle sue vittime, i sentimenti sinceri ed onesti dei giovani innamorati: tutte le componenti della commedia di Caianiello che, tra doppi sensi e situazioni esilaranti, per le quali non si può non ridere, alla fine porta in trionfo l’onestà e la sincerità e ‘l’amore che tutto muove’.

 

Storia

E grazie do Paravise è una commedia di 3 atti, scritta da Caianiello Raffaele, autore nato a Pozzuoli (Napoli).

 

Note di regia

Nessuna nota disponibile.

 

Personaggi

I personaggi sono i seguenti:

Personaggi prologo

  • Gennaro
  • Raffaele
  • Gabriele
  • Michele

Personaggi

  • Don Saverio Monreale
  • Lucia                         
  • Elvira                       
  • Gennaro
  • Don Gaetano 
  • Carminucce
  • Girolamo
  • Donna Filomena Botta

 

Autore: Caianiello Raffaele
Lingua: Napoletano
Piattaforme: Windows 98, Windows 2000, Windows XP, Windows Vista, Windows 7, Linux, Mac OS X
Requisiti: Lettore PDFOpen OfficeWinzip
Genere: Commedia
Webmaster: Fabio Cammisa
Atti: 2
Pagine: 21
Personaggi: 3 donne – 9 uomini
Formato copione: .pdf – .docx
Formato file: .zip
Composto nel: 1997
Copione inserito da: Fabio Cammisa
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Data: 13 maggio 2014

 

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