Trama in breve
Un Raffaele Caianiello inedito in questa commedia che lascia fuori dal copione le gag ed i doppi sensi per dare spazio ad una trama lineare, pulita, la cui finalità è ridare il giusto valore al Natale. Un signor Portella usuraio implacabile, indurito da esperienze pregresse che perde la sua infanzia a seguito di una disgrazia e vive solo in funzione del denaro. Accumulare denaro, senza sconti, è lo scopo della sua esistenza. Fino a quando una letterina del figlio, indirizzata a Babbo Natale, porta le ‘alte sfere’ dell’irreale a scendere sulla Terra e far riappacificare quest’uomo con se stesso.
Non una ma tante le battute che si possono evidenziare in questo testo pieno di sentimenti e di sensibilità. Pasquale e Gennarino, inviati di Babbo Natale, hanno l’arduo compito di esaudire il desiderio espresso nella letterina del figlio di Portella, che il suo papà diventi buono, ed il rimprovero che tutti gli muovono è proprio quello di essere troppo venale e completamente assorbito dai soldi. Ma il miracolo avviene, con una serie di situazioni create ad arte dagli aiuti Babbo Natale che raggirano Portella e con l’intervento dello spirito del padre defunto che lo spinge a cambiare ed a guardare e pensare ai valori veri e profondi della vita. I due messi natalizi si travestono da funzionari bancari per mettere a segno il loro colpo gobbo, da giornaliste, da preti, ed è in queste vesti che si hanno pagine che trasudano sentimenti, scontri tra la fede e la materialità. Portella tiene testa ai due ma inevitabile il confronto, nello spettatore, tra il bene ed il male, tra il morale e l’immorale, tra l’umanità ed il suo contrario. Botte e risposte agli antipodi che mettono a nudo due modi distinti ed opposti di pensare e di intendere la vita. Fanno da corona a queste pagine intense, la generosità del segretario disposto a condividere il poco che ha, e, soprattutto, l’altruismo inatteso delle vittime dello stesso Portella che, venendo a conoscenza dell’inaspettato tracollo finanziario -messo a segno dai due inviati natalizi- si rendono disponibili ad aiutarlo in virtù del clima natalizio. Un tracollo finanziario che si rivela fasullo ma ciò non fa fare retromarcia ai nuovi sentimenti che si sono fatti strada nell’animo di Portella che, preda degli inviati di Babbo Natale e dello stesso ‘grande capo’ che scende sulla Terra per dare man forte ai suoi due subalterni, afferma: ‘voi nonostante tutto il male che vi ho fatto, voi avete avuto amore per me!’ . Ed è questo il giusto epilogo di questa delicata e magica fiaba natalizia che affonda le sue motivazioni nelle frasi della moglie con cui sottolinea l’importanza della famiglia, dei sentimenti e della vita vissuta all’insegna dell’amore donato e ricevuto nei piccoli gesti e nella quotidianità.
Storia
Il Natale ritrovato è una commedia di 2 atti, scritta da Caianiello Raffaele, autore nato a Pozzuoli (Napoli).
Note di regia
Nessuna nota disponibile.
Personaggi
I personaggi sono i seguenti:
- Michele Portella ricco operatore finanziario
- Laura moglie di Michele
- Gemma figlia
- Giovanni figlio
- Pasquale aspirante babbo natale
- Gennarino collega di Pasquale
- Sartina
- Imparato
- Giacomo
- Vincenzo
- Il Babbo Natale Direttore
- Il Segretario
- (All’accorrenza il segretario può fare la doppia parte)
| Autore: | Caianiello Raffaele |
| Lingua: | Napoletano |
| Piattaforme: | Windows 98, Windows 2000, Windows XP, Windows Vista, Windows 7, Linux, Mac OS X |
| Requisiti: | Lettore PDF, Open Office, Winzip |
| Genere: | Commedia brillante |
| Webmaster: | Fabio Cammisa |
| Atti: | 2 |
| Pagine: | 40 |
| Personaggi: | 3 donne – 9 uomini |
| Formato copione: | .pdf – .doc |
| Formato file: | .zip |
| Composto nel: | N/D |
| Copione inserito da: | Fabio Cammisa |
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| Data: | 13 maggio 2014 |
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