Trama in breve
Una storia ‘semplice’, quella della commedia che ci si appresta a leggere. Semplice ma attuale, veritiera, di una realtà sconcertante, che evidenzia l’invadenza dei genitori nelle giovani coppie. Un’invadenza dettata dall’amore, ovviamente, un amore evidente di non-rispetto per l’altro aspetto di questo grande sentimento: l’amore, ma quello dei genitori contrasta quello coniugale, anche senza volerlo.
Forse per una questione di eccessiva protezione nei confronti dei figli che iniziano una nuova vita e per i quali ci si preoccupa sempre; una protezione che dovrebbe essere deposta dinanzi all’altare, o comunque dinanzi alla persona che unisce in matrimonio i propri ‘pargoli’, eppure, ancora oggi, in tante situazioni, non è purtroppo così. L’esasperazione, sapientemente costruita da Raffaele Caianiello in ‘Non ci resta che maritarla’, offre una grande occasione di riflessione, al di là delle situazioni volutamente ingigantite con grande sagacia (e che si possono riscontrare nella quotidianità se solo si avesse il coraggio di raccontarsi). Una commedia ‘semplice’ perché, a differenza del suo ritmo, non c’è il susseguirsi mozzafiato di situazioni che si innescano in modo virtuoso ed i colpi di scena non coinvolgono i protagonisti, non sempre, rendendo, comunque, la trama ‘viva’ e strappando ulteriori risate agli spettatori. Una trama che si risolve in modo inatteso, con l’imprevedibile che ‘salva capra e cavoli’, grazie al ‘colpo di genio’ del protagonista, Renato, ed all’arguzia della cameriera, Teresa (essenza dello spirito napoletano che riesce a trarre vantaggi ed a camuffare la realtà pur di raggiungere il traguardo, se il progetto è meritevole di sforzi), per la quale si aprirà un inaspettato lieto fine. Dall’iniziale indifferenza della giovane sposa, che si può leggere come reazione all’intromissione esagerata ed ossessiva della madre nella sua vita di coppia, con cui ostenta un’apparente superficialità nei confronti del marito, che poi sfocerà in passione repressa proprio dall’onnipresenza di Melania, si giungerà alla celebrazione dell’amore, vero ed unico volano di questa commedia.
Storia
Non ci resta che maritarla è una commedia brillante di 2 atti, scritta da Caianiello Raffaele.
Note di regia
Nessuna nota disponibile.
Personaggi
I personaggi sono i seguenti:
RENATO BELLOTTO ragioniere
LORETTA sua moglie
MELANIA mamma di Loretta
TERESA cameriera
ARTEMIO medico e amico di Renato
ERNESTO Donnarumma
LUCIA Donnarumma
GENNARO suocero di Ernesto
RODOLFO spasimante di Melania
MIRANDA infermiera e amica di Artemio
| Autore: | Caianiello Raffaele |
| Lingua: | Italiano |
| Piattaforme: | Windows 98, Windows 2000, Windows XP, Windows Vista, Windows 7, Linux, Mac OS X |
| Requisiti: | Lettore PDF, Open Office, Winzip |
| Genere: | Commedia comico brillante |
| Webmaster: | Fabio Cammisa |
| Atti: | 2 |
| Pagine: | 40 |
| Personaggi: | 5 donne – 5 uomini |
| Formato copione: | docx |
| Formato file: | zip |
| Composto nel: | 2014 |
| Copione inserito da: | Fabio Cammisa |
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| Data: | 25 gennaio 2017 |
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