Trama in breve
“Tiempe belle ‘e ‘na vota” è un racconto, quasi, della vita degli anni ’50, dell’immediato dopoguerra; è un quadro ritratto dell’arte di arrangiarsi che è propria della zona: riuscire a sbarcare il lunario senza troppe preoccupazioni, cogliendo le occasioni e cercandosele, dimostrando un’inventiva senza pari. Un musical, una commedia, che, lasciando fuori dal canovaccio i doppi sensi, svela una storia delicata; è un inno ai sentimenti che neppure le situazioni più degradanti e grottesche possono sminuire o svilire. Una storia d’altri tempi che riporta gli anziani, o comunque coloro i quali hanno vissuto quel periodo, indietro negli anni facendoli sorridere al ricordo di episodi così vicini alla realtà della loro giovinezza. Anni in cui tutto era più difficile ma più sincero e ‘pulito’. Nessun doppio senso, nessuna gag, eppure il sorriso, che accompagna lo spettatore, a volte si tramuta in riso altre è un sorriso amaro, eduardiano.
Una commedia che guida lo spettatore durante il cambiamento dei personaggi, li vede maturare e prendere coscienza dell’addio alla spensieratezza che caratterizza buona parte di questo ‘racconto’. Una commedia ‘originale’ ma apprezzabile per la semplicità e la squisitezza dei temi e della trama stessa che si dipana tranquillamente nei mesi che vanno dall’inizio della vicenda alla sua conclusione. Sullo sfondo una storia d’amore ed il senso del rispetto molto forte in quel periodo verso le persone anziane ed i genitori in particolare, le cui decisioni sono leggi; rispetto dei ruoli dei personaggi che lo hanno contraddistinto e ne hanno lasciato l’impronta ancora rintracciabile in certi ambienti: rispetto per il parroco, per il medico. Ma identica è la reazione dinanzi alla prepotenza ed ai raggiri, soprattutto se rivolte a chi è debole, e così il protagonista, grazie all’aiuto degli amici, altra componente fondamentale in questa storia, prende coscienza di sé e decide il finale, quello sperato ed atteso, quello che fino alla fine non si sa se viene fuori o meno. Sebbene vi sia una forte componente della filosofia della sopravvivenza e del ‘tirare a campare’ (‘So llate che so fesse’) e sebbene si possa leggere, forte, l’invito al ‘carpe diem’, alla fine è l’animo semplice e schietto, ma onesto (‘L’onesto ha capito che il segreto per vivere bene qui e anche lì ( indicando il cielo) consiste nel sapersi accontentare con serenità di quello che si ottiene con il proprio onesto lavoro’-dirà Michele) che vince e che si fa guidare e condurre al cambiamento decisivo che porta alla svolta nella vita dei personaggi. Un lieto fine per una storia che sembra una fiaba con tanti intrecci tra i personaggi.
Storia
Tiempe belle è una commedia di 3 atti, scritta da Caianiello Raffaele, autore nato a Pozzuoli (Napoli).
Note di regia
Nessuna nota disponibile.
Personaggi
I personaggi sono i seguenti:
- CARMINUCCE calzolaio marito di Filomena
- FILOMENA moglie di Carminucce e mamma di Chiarastella
- CHIARASTELLA figlia di Carminucce e Filomena
- PASQUALE nipote di Carminucce
- MICHELE innomarato di Chiarastella
- TURILLO oste
- ASSUNTINA moglie di Turillo
- MIMÌ amico di Pasquale
- GIUSEPPINA amica di Filomena
- SAVERIO panettiere
- CATERINA amica di Chiarastella
- LUCIA amica di Chiarastella
- DON LUCIO prete
- GIOVANNI fruttivendolo
- PAULUCCE fattore
- 2 BECCHINI
| Autore: | Caianiello Raffaele |
| Lingua: | Napoletano |
| Piattaforme: | Windows 98, Windows 2000, Windows XP, Windows Vista, Windows 7, Linux, Mac OS X |
| Requisiti: | Lettore PDF, Open Office, Winzip |
| Genere: | Commedia brillante |
| Webmaster: | Fabio Cammisa |
| Atti: | 3 |
| Pagine: | 19 |
| Personaggi: | 6 donne – 11 uomini |
| Formato copione: | .pdf – .docx |
| Formato file: | .zip |
| Composto nel: | 2011 |
| Copione inserito da: | Fabio Cammisa |
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| Data: | 13 maggio 2014 |
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