COPIONI
Trama in breve
Testi teatrali inverosimili, scritti e poi travasati dalle botti, e lasciati decantare come vino. Messi sul foglio di carta dopo un assaggio sostanzioso di Falanghina e Greco di Tufo.
Dedicato a tutti quelli che non hanno mai avuto una dedica.
La poliedrica verità della natura umana, l’osservazione dei caratteri, il dolore inteso come simbolo, ma anche come riflesso, del male di vivere, il cosciente avanzare verso il naufragio totale e la necessità di superare l’angoscia mediante una ” scelta” che dia un senso alla dolorosa accettazione della negatività che nasce dal cosciente vagabondare dell’uomo, sono queste le tematiche che si impongono all’attenzione di chi si avvicina alla nuova fatica letteraria di Salvatore Romano. La vita, metafora dell’evento teatrale, viene dall’autore felicemente dipinta attraverso un linguaggio che sa avvalersi di tonalità sempre diverse, mai discordanti tra loro, capaci comunque di rendere al meglio la psicologia e l’interiorità dei personaggi, anche quando questi assumono la non desueta veste di oggetti, come avviene nei monologhi, dove il tono volutamente tribunizio é sapientemente dosato e fuso con note ora liriche ed intime, ora elegiache, ora ancora surreali e fantastiche. Quasi un frammento di diario interiore, essi riescono a mettere insieme l’impegno civile con momenti di riflessione e malinconia, di dolorosa solitudine e smarrimento. Sembra quasi che il cuore si ribelli alla logica del vivere quotidiano e che le cose abbiano la priorità sull’essere, ma, a ben riflettere, é proprio da questa logica “distorta” e fantastica che nasce un afflato poetico che costringe a riflettere e che scava nel fondo del cuore umano come una impietosa trivella. Aperta e vibrante, serrata e sottile, la “vis” dei monologhi si dispiega nella più ampia impostazione delle commedie, non solo per la variegata tonalità del lessico ma soprattutto, mi pare, per la capacità che esse possiedono di tradurre in azione scenica lo svolgimento della vita, il moto ininterrotto delle volizioni e delle azioni umane.
Trama in breve
Scena: interno di appartamento moderno, quadri, sedie, tavolo, almeno un mobiletto con una scatola da scarpe ed un tavolino basso al centro. Comune a destra, altra uscita a sinistra per l’interno dell’appartamento.
Trama in breve
Materiali di scena: cartellina o foglio di istituto di analisi cliniche, diciotto tele dipinte, di cui una piccola, due cartoni di cui uno con numerose scatolette di medicinali, busta con medicinali sfusi, vassoio con tazzine, valigetta da dottore, telefonino, busta rigonfia della spesa, un bicchiere, flaconcino di medicinali
Come la voglia di compiere buone azioni si ritorce su chi ne fa di sconclusionate.
Trama in breve
Scena – Appartamento modernamente arredato in un paesino ai sobborghi di Napoli. Tavolo al centro con sedie, un divano. Uscita a destra, camere interne a sinistra.
IN NAPOLETANO – Le peripezie di un uomo desideroso di una pizza particolare, che solo alla fine della storia riuscirà a gustare.
Trama in breve
Sala con buffet, due sedie, una poltrona alla sinistra. A destra una macchina da cucire con sedia davanti ed a fianco altra poltrona. Porta centrale con corridoi dove sulla destra c’è l’uscita principale e il salotto, alla sinistra si va alla cucina. Caminetto. Sopra di esso un ritratto del ‘buonanima. Due porte laterali; una a sinistra va alle camere per la famiglia Sbarassi; quella a destra per la famiglia Briasco.
Tavolo posto contro una parete come da scrittoio. Stessa scena per tutti i tre atti. Mobili del caso.
Trama in breve
Ambiente con al muro manifesto o bandiera del partito comunista, Sul mobile tre portaritratti con le effige di Berlinguer, Mao e Che Guevara. Quello del Che risulterà caduto a terra, dietro il mobile ben nascosto alla vista. Telefono cordless. Suppellettili vari. Divanetto. Sul tavolo centrale un grosso martello.
Si apre il sipario al suono della marcia comunista avanti popolo suonata da un vecchio grammofono.
Trama in breve
Parete a sx: porta in basso che da in cucina, mobile con specchiera, quadri . Parete centrale uscita laterale sulla destra verso camere interne , mobiletto basso con diversi portacandele. Sedia a forma di trono dietro una tendina scorrevole. Parete sinistra- piccolo tavolinetto con portacandele e uscita . Al centro tavolo con tre sedie.
Trama in breve
Apparentemente è l’avidità a tessere il canovaccio di questa intrigata commedia ma potrebbero essere, invece, la disperazione o l’istinto di sopravvivenza, a muovere i fili che portano i personaggi di questa brillante commedia ,a pianificare situazioni impensabili nella vita reale. Eppure… eppure non sarebbe poi tanto strano venire a conoscenza di persone che hanno vissuto situazioni solo apparentemente grottesche come quelle in ‘Oggi sposi, si dispensa dai fiori’. Una madre che si preoccupa più della futura situazione economica che del figlio Danilo e del suo benessere spirituale; matriarca di fatto in quanto la famiglia non ha problemi economici grazie alla sua dote che le consente anche di avere lo spudorato atteggiamento di chi comanda in casa senza preoccuparsi delle reazioni del marito che, comunque, ama tanto da farlo pedinare temendo qualche rivale.
Trama in breve
Il sipario si apre con il sottofondo della canzone: “ta vuò fa fa nà foto”o altro brano comico .L’ azione ad Amalfi nella villa di Enrico,(scrittore, poeta, commediografo un poco fallito)che ha sposato Diana. In casa degli sposi vive anche la suocera Bonifacia ,acida, isterica, arrogante, rompiscatole ,saccente, dispettosa, spirito di contraddizione… e il marito Paolo, Carlo, amico di Enrico,, fotografo e cineoperatore è innamorato di tutte le donne di Enrico e anche purtroppo dell’attuale moglie Diana che costantemente frequenta assieme a Carlotta , amica di Bonifacia.
A casa di Enrico Giunge anche lo zio Cornelio, uomo di mondo che aveva consigliato al nipote il suo motto” Le donne? Ne prenderò ancora cento e una ma non ne sposerò alcuna”.
Trama in breve
Fantasmi … viaggiatori di altre dimensioni? ? Frutto della nostra fantasia o delle nostre inquietudini?Oppure anime che non trovano pace , che vagano in cerca di riposo, sospese in un limbo, in una dimensione a noi ancora sconosciuta che non vorrebbero più lasciare questo mondo perche magari non hanno risolte certe faccende? ‘Il vedovo…consolabile’, un pieno di battute godibili e coinvolgenti.






