COPIONI
Trama in breve
Io sono un pezzo di merda!…sì, ne sono convinto…mi odio e mi disprezzo come nessun altro potrebbe fare…e già qui vi sto giudicando…già, vi giudico tutti dall’alto della mia meschinità, della mia inutilità…io che vi osservo e non riesco ad imitarvi perché mi date nausea, con tutti i vostri luoghi comuni, le vostre imperfezioni, le vostre manie di grandezza le vostre bugie, sotto le quali celate i meccanismi mentali che tutti quanti conosciamo e che fingiamo di non sapere.
Trama in breve
“Il sogno di Capitan Uncino” è una libera reinterpretazione del capolavoro di J.M. Barrie “Le avventure di Peter Pan” e porta con sé l’ironia del mondo dei pirati, unito alla magia della fantastica storia di Peter Pan, bambino che non voleva crescere.
E’ il compleanno di Capitan Uncino. Attorniato dal suo piccolo esercito di pirati, l’anziano capitano non è però più lo stesso di un tempo. Fuggito anni prima dall’isola che non c’è, ora è triste e malinconico; Parla con la luna! Il suo stato d’animo preoccupa tutti, in particolare Spugna, che lo crede addirittura completamente pazzo.
La realtà è che, anche al più cattivo dei cattivi, serve un amico. O un nemico, dipende dai punti di vista. A Capitan Uncino manca il proprio passato da guerriero dei mari, ma ancora di più, manca l’acerrimo nemico di sempre: Peter Pan.
Trama in breve
La scena si divide a metà. Sul lato sinistro, c’è una cucina di un appartamento borghese, arredata con mobilio dai colori molto chiari. Tavolo con sedie in legno, mobiletti e pensili da cucina. Tutto estremamente ordinato. Una porta in legno sul fondale. La quinta a sinistra è l’ingresso al resto dell’appartamento. Sul lato destro l’ambiente è costituito da una specie di rimessa o sgabuzzino: colorazioni grigie, lampade al neon, scatoloni e altre cianfrusaglie disordinate nella stanza. Un armadio a muro sul fondale a destra, accanto alla porta d’ingresso. Un letto al centro della stanza. La quinta a destra è l’ingresso per il bagno di servizio.
Trama in breve
Salotto contemporaneo, mobilio dal gusto un po’ retro. Divano, mobile e televisore, alcune vetrine con liquori e bicchieri. Entra Joe con un grosso pacco dalla forma quadrata e dallo spessore relativamente sottile.
Trama in breve
La scena si svolge all’interno di un ufficio dirigenziale. Alla scrivania è seduto Carlo, quarantenne direttore di una importante impresa edile. L’arredamento è molto ricco e ricercato. A terra c’è un grande tappeto. La scrivania è molto ingombrante, ma molto ordinata. Alle pareti sono appese alcune foto raffiguranti inaugurazioni di imponenti edifici e ritagli di giornale incorniciati . Al principiare della vicenda, Carlo è impegnato a leggere e firmare alcuni documenti. E’ sera. In quel momento entra la segretaria di Carlo.
Trama in breve
Il sipario si apre con una musica triste. E’ un pomeriggio di tardo autunno. Sul palco ci sono un paio di alberi, molte foglie a terra. Entrano un uomo anziano e una giovane donna, sono vestiti da clown.
Trama in breve
Il sipario si apre con una musica triste. E’ un pomeriggio di tardo autunno. Sul palco ci sono un paio di alberi, molte foglie a terra. Entrano un uomo anziano e una giovane donna, sono vestiti da clown.
Trama in breve
In una Domenica come tante, nella famiglia Mastronzo, si riuniscono gli zii di Vera e Felice per un pranzo in famiglia. La peculiarità di questa famiglia sta nel fatto che, ogni personaggio ha una stranezza nel nome. Una commedia all’insegna della risata, favorita anche grazie al figlio Totuccio che ha problemi di pronuncia.
Trama in breve
In una Domenica come tante, nella famiglia Mastronzo, si riuniscono gli zii di Vera e Felice per un pranzo in famiglia. La peculiarità di questa famiglia sta nel fatto che, ogni personaggio ha una stranezza nel nome. Una commedia all’insegna della risata, favorita anche grazie al figlio Totuccio che ha problemi di pronuncia.
Trama in breve
Ispirato dalla famosa poesia di Trilussa “l’uccello in chiesa”, ho esteso il seguirsi di gag e allusioni che la compongono, dando vita ad una vera e propria, poesia vivente. A tenere viva la storia, il prete.






