COPIONI
Trama in breve
La commedia è ambientata a Posillipo, nelle case dell’avvocato Boccanera nel primo atto, nella villa di Celie Bouton nel secondo ed in casa di Crispucci nel terzo.
Trama in breve
Matteo Generoso rende impossibile la vita dei suoi familiari, ossessionato dalla paura dello scoppio della terza guerra mondiale. La moglie Virginia, esasperata, si rivolge al fratello Arturo che escogita una trovata: organizza un finto giornale radio nel quale si annuncia lo scoppio della tanto paventata guerra. Tranquillizzato dalla realizzazione del suo timore ossessivo, Matteo riesce finalmente a guardare avanti, e acconsente al matrimonio della figlia Evelina con il giovane Mariano Conforto.
Trama in breve
In un teatro di Napoli si è in procinto di rappresentare l’Amleto di Shakespeare ad opera della compagnia teatrale di cui è impresario Fabio Felta. I primi attori, Renato Curtis ed Adele Capecchio, si palesano subito come spocchiosi artisti, capricciosi nei modi di fare ed irrispettosi l’uno dell’altra. Mentre Curtis, elogiato da Zoppi, crede che la rappresentazione abbia successo unicamente per la sua presenza, la Capecchio sottolinea che senza il suo contributo l’Amleto, e la compagnia in generale, non avrebbe successo. Zoppi, tessendo lodi sperticate verso il primo attore, gli comunica che il teatro ha registrato il tutto esaurito: in realtà è una menzogna, perché la sala è quasi vuota.
Trama in breve
In un grande albergo di una località termale frequentato da agiati borghesi, la direzione per divertire e distrarre i suoi ospiti ha ingaggiato, con poca spesa, un prestigiatore, il mago Marvuglia che tira a campare allestendo spettacoli itineranti nelle località di villeggiatura. Una sorta di illusionista filosofo che con trucchi dozzinali vuole presentarsi come un grande mago.
Trama in breve
La scena iniziale vede una sorta di consiglio di famiglia presieduto dall’avvocato Amedeo Selciano riunitosi per commemorare la morte di Prospero Ribera, vissuto per trentasette anni nella casa come ospite del generoso padre dell’avvocato, il vecchio Selciano, da sempre benefattore dei diseredati.
Trama in breve
Il sipario si apre sul palcoscenico completamente al buio. È quasi l’alba di una notte di settembre. Da una quinta laterale comincia ad apparire una luce che poi si accende su un grande stanzone dalle cui finestre si vede la campagna vesuviana. Prima la serva di casa Immacolata e poi Geraldina, la minore dei figli di don Antonio Barracano ciabattando, tra sbadigli e stiramenti di membra, comincia a mettere in opera uno strano allestimento.
Trama in breve
Attilio ed Emilia sono due neo sposini che si amano alla follia nonostante l’estrema povertà nella quale vessano. Alla loro relazione fa da contraltare quella di Domenico e Sofia, proprietari della loro casa, che vivono litigando continuamente. Come terzo personaggio estraneo all’opera originale, oltre i due anziani coniugi, vi è il barone Cerenza che fa il filo alla giovane Emilia, ma viene da lei respinto bruscamente in una serie di comiche situazioni capitanate da Domenico.
Trama in breve
Il personaggio principale della commedia è Geronta Sebezio che nel nome sembra alludere al significato di vecchio (geronto) saggio del Sebeto, un fiume della Campania dove si trovarono tracce delle prime popolazioni partenopee.
Geronta, un uomo alto, magro, di 55 anni, è il nobile discendente, così almeno dice lui, di una ricca aristocratica famiglia proprietaria di un castello del XIII secolo e di terre che si estendono da Mondragone sino al fiume Sebeto. Geronta richiama nella sua storia quella de Il sindaco del rione Sanità.
Trama in breve
Rita e Rodolfo sono una coppia di coniugi romani che vivono in subaffitto, a Napoli, a casa di mastr’Agostino (ex guardia notturna di un teatro) e donna Bettina. Trovatisi tutti e quattro morosi di 300.000 lire, si arrangiano con uno stratagemma per riuscire a raggiungere la somma.
Rita finge di prostituirsi, attraendo i potenziali clienti facendo abluzioni in sottoveste dalla finestra che dà sul vicolo.
Trama in breve
Enrico, commesso viaggiatore e affittuario in casa di Amalia, rimasta appena vedova di Gennaro, rientrato per andare a dormire, rileva che la sua stanza è stata trasformata in camera ardente confidando le sue giustificate paure al dottore. Ma in realtà la vera paura, lo rassicura il dottore, deve essere quella dei vivi piuttosto che quella dei morti e, Enrico, udite urla provenire dall’esterno causate dall’accoltellamento di due uomini, per la paura si barrica in casa, temendo di essere aggredito.






